Lo stile tradizionale del vino, come si faceva una volta.

L'azienda è certificata biologica da ICEA sia per i vigneti che per l'uliveto.Se per molti il ​​BIO è una moda, per noi è un credo.

Una giovane azienda che ama la tradizione.

L’Azienda Agricola “Paride D’Angelo” ha sede a Pianella, un territorio incastonato tra Maiella, Gran Sasso e Mare Adriatico. Luogo unico e incantevole, esposto completamente a Sud, sempre ben soleggiato dall’alba al tramonto. All’interno dell’Azienda troviamo una mezzaluna di terreno naturale grande circa 100 metri di lunghezza per 20 di altezza, visibile da tutti i punti del Paese.

La cantina proprio per la sua filosofia è un open space moderno e tecnologico dove il visitatore può rendersi tangibilmente conto di quali siano i processi aziendali di lavorazione e di produzione.

L’azienda vanta vitigni giovani impiantati da pochissimi anni ma con cloni selezionati di Montepulciano D’Abruzzo, vitigni vecchi con produzioni per ettaro basse, sia la classica pergola abruzzese (tendone) che i nuovi filari potati a Guyot mono.
Fra i vecchi vitigni ve n’è uno di 44 anni, il vero Trebbiano d’Abruzzo e due selezioni di vitigni di Montepulciano D’Abruzzo.

Il primo vitigno appartiene ad una selezione impiantata 50 anni fa nella parte superiore dell’azienda, ha fra le peculiarità un grappolo un po’ più grande e una gradazione non altissima anche in annate ottime, la buccia è molto spessa e con un punto di colore elevatissimo.

Il secondo vitigno, invece, appezzamento di Montepulciano D’Abruzzo di circa 38 anni è incastonato al centro dell’azienda, produce un grappolo piccolo con gradazione elevata, buccia medio/spessa con punto di colore non elevatissimo.

Nell’azienda troviamo anche 4000 piante di ulivo Dop Aprutino Pescarese Bio, suddivisa dal 80% di Dritta, 10% di Leccino e 10% Toccolana.

I nostri vini hanno uno stile tradizionale “il vino come si faceva una volta”, lavoranto con fermentazioni spontanee senza aggiunta di lieviti e a basso contenuto di solfiti e in annate particolari anche con zero solfiti.
Lavoriamo esclusivamente tre vini: Trebbiano D’Abruzzo, Cerasuolo D’Abruzzo e Montepulciano D’Abruzzo.

Trebbiano D’Abruzzo con fermentazione spontanea mantenuto circa 15/20 giorni sulle bucce, varia in base all’annata, una volta tolte le bucce rimane a contatto con le fecce per mesi prima di essere travasato a decantazione e non filtrato.

Cerasuolo D’Abruzzo, detto dai nostri eredi “il vino della notte”, perché raccogliamo le uve durante la giornata, vinifichiamo e lo lasciamo con le bucce per tutta la notte prima di separarlo, è un metodo di lavorazione detto “Salasso” con temperatura controllata di circa 23 gradi.

Montepulciano D’Abruzzo con fermentazione spontanea senza aggiunta di lieviti, selezioni fatte in vigna raccogliendo solo i grappoli più belli e uniformi dal punto di vista del colore e che non abbiano subito problematiche come puntini di oidio e di peronospora. Una volta pronto il vino dividiamo la massa in due, una parte la lasciamo affinare in cemento e l’atra parte sempre per decantazione viene travasata e imbottigliata.

Se per molti il BIO è una moda, per noi è un credo. Cosa significa?

All’interno dell’azienda usiamo solo rame e zolfo per la lotta alla peronospora e all’oidio, in quantità limitate selezionando rami a basso dosaggio con percentuali dal 5% al 7% in momenti non piovosi e con poca umidità e rame al 23% in periodi di pioggia e elevata umidità. Ma soprattutto monitoriamo l’azienda con torrette metereologiche al fine di essere più attenti nei trattamenti.

Per avere una buona efficacia dei prodotti usati e per garantire al grappolo un ottimo aereamento ed esposizione al sole, lavoriamo principalmente manualmente, andando 4 volte durante l’estate in vigna per gli interventi di potatura verde.
Adottiamo la non lavorazione del suolo, utilizzando esclusivamente il trinciaerba in modo da non rompere i capillari nel terreno, ed adoperiamo una concimazione organica naturale sia con sovesci di leguminose ricche di potassio, fosforo e magnesio, che letami naturali selezionati in stalle del nord Italia ricche di azoto.